Buongiorno amici cari! Come state? Qua a Firenze il tempo è molto ballerino, un giorno fa freddo e il giorno dopo fa calduccio… Marzo è proprio pazzerello! Comunque, veniamo a noi e parliamo dei nostri preziosissimi amici di carta. Ho appena concluso un esordio veramente particolare. Sto parlando del romanzo “La radura” di Alessandra Castellazzi pubblicato dalla casa editrice E/O, che ringrazio tantissimo per la copia, al prezzo di 17.50€ per 150 pagine.
Dunque, inizio subito col dirvi che la copertina ha un qualcosa di ammaliante e, proprio come la storia, trascina il lettore di pagina in pagina aumentando sempre di più la sua curiosità.
Siamo in una piccola città di pianura in riva all’Adda e Viola, la protagonista, è una ragazzina alle prese con l’adolescenza e soprattutto con l’elaborazione del lutto della sorella scomparsa l’anno precedente. Tutto cambierà quando Viola scoprirà la radura, un luogo rigoglioso e misterioso che a tratti sa essere ammaliante e a tratti sinistra ed ostile. Viola percepisce nei confronti di questa radura un richiamo intimo, primordiale ma c’è qualcosa da scoprire…
“La radura” di Alessandra Castellazzi è un esordio avvincente che attira il lettore nella storia. C’è un qualcosa di magnetico nella scrittura dell’autrice, la radura è descritta benissimo ed è il fulcro della storia non fa solo da sfondo. Abbiamo a che fare con un romanzo di formazione molto intenso che sa essere poetico, tenero e allo stesso tempo inquietante. Gli argomenti trattati sono quelli della perdita e della crescita, ma si parla anche del periodo adolescenziale e delle scelte da poter intraprendere.
È una lettura particolare e strana, in positivo però, perché la sua stranezza invoglia il lettore a leggere, a capire e soprattutto a scoprire dove l’autrice andrà a parare. Niente scontato, tantomeno il finale! C’è un qualcosa di magnetico all’interno di questo libro e secondo è l’atmosfera che l’autrice è riuscita a creare. Ci si sente in un qualche modo osservati, l’atmosfera è sospesa ed esplora il rapporto tra uomo e natura con attimi estremamente poetici ed altri più sinistri.
Per chi è? Consiglio “La radura” di Alessandra Castellazzi a chi ha voglia di leggere un qualcosa di diverso, di strano e che esca dai canoni dei classici romanzi di formazione. È un libro molto misterioso quindi se amate il genere “weird“, questo testo fa assolutamente per voi!
Per quanto mi riguarda è stata una lettura piacevole che mi ha sorpresa e ammaliata. È un libro curioso che rimane in testa. Ringrazio di nuovo la casa editrice e faccio un in bocca al lupo all’autrice per questo esordio! Noi ci sentiamo prestissimo con altre chiacchiere e consigli librosi, buon proseguimento di giornata.

