“L’età fragile” di Donatella Di Pietrantonio

Lettrici e lettori di questo spazio, buongiorno! Buon venerdì, manca poco al weekend e al relax, teniamo duro. Dunque, finalmente ho recuperato un libro che volevo leggere da un bel po’. Dopo aver letto “L’arminuta” (ne abbiamo parlato QUI) e “Mia madre è un fiume” (ne abbiamo parlato QUI) , mi sono decisa a leggere “L’età fragile” di Donatella Di Pietrantonio.

Ha vinto il Premio Strega nel 2024 ed è stato pubblicato dalla casa editrice Einaudi al costo di 18.00€ per 176 pagine. I due romanzi dell’autrice che ho letto in precedenza mi erano piaciuti molto, il suo modo di scrivere mi aveva colpita e anche con questo libro si è riconfermata una penna estremamente incisiva.

"L'età fragile" di Donatella Di Pietrantonio

La storia è ambientata in Abruzzo, in un paesino vicino a Pescara. La protagonista è Lucia, madre di Amanda che è rientrata da Milano dopo un evento poco piacevole che ha vissuto. Lucia, a sua volta, è figlia di un uomo che decide di disimpegnarsi di un terreno chiamato “Dente del Lupo”.
Questo luogo, trent’anni prima, è stato protagonista di una vicenda tragica di cronaca nera. Qui furono uccise due sorelle mentre una ragazza, amica di Lucia, è riuscita a sopravvivere.

“L’età fragile” di Donatella Di Pietrantonio racconta di questo brutale fatto di cronaca nera ispirato a eventi reali accaduti negli anni ’90. Le tematiche portanti sono senz’altro la violenza di genere e l’incomunicabilità generazionale; il rapporto tra genitori e figli è una colonna portante di questo libro.

Ci tengo a dirvi che non è un libro “leggerino“, questo fatto di cronaca nera riesce a penetrare nella mente del lettore ed insinuarsi sottopelle. Complice anche la penna dell’autrice, estremamente diretta e schietta. Donatella Di Pietrantonio racconta questo evento in maniera estremamente intensa, reale e lasciando spazio al dolore. Il suo modo di raccontare contiene veramente una grande forza narrativa.

È un libro che riesce a smuovere pensieri e riflessioni. Mi ha colpito molto la caratterizzazione dei personaggi perché vivono del “non detto”. Nessuno di loro è in grado di raccontare ed esprimere i propri sentimenti e gli stati d’animo. È una storia che parla di legami, del passato che torna a galla costringendo madre e figlia a fare i conti con ciò che è stato e con ciò che è oggi. A modo suo, “L’età fragile” di Donatella Di Pietrantonio sa raccontare un frammento di vita, i pensieri di un genitore e i dubbi di un figlio.

Per chi è? Mi sento di consigliare questo testo a chi ama i romanzi basati su fatti realmente accaduti e a chi cerca un libro intenso di cronaca nera. Se non avete mai letto niente dell’autrice, vi consiglio molto di recuperare i suoi libri perché il suo modo di raccontare è veramente notevole.

Per quanto mi riguarda, questo romanzo dal ritmo incalzante mi è piaciuto molto, mi ha coinvolta e attirata totalmente dentro la storia. Sono davvero contenta di aver recuperato anche questo libro dell’autrice che si è riconfermata una gran bella penna. Se non l’avete ancora letto, fateci un pensierino.
Vi auguro buon proseguimento di giornata e noi ci sentiamo presto con altre chiacchiere e consigli librosi!