Buongiorno lettrici e lettori di questo spazio virtuale, spero che questa nostra chiacchierata vi trovi bene.
Dunque, oggi voglio raccontarvi i miei pensieri sull’ultima lettura fatta, un romanzo particolare e molto denso.
Il libro in questione è “La figlia del fuoco” di Marie Charrel, pubblicato di recente dalla casa editrice Marsilio (che ringrazio per la copia!) al costo di 20.00€ per 327 pagine.
Questo testo dalla trama arzigogolata, è un mix perfetto di fuoco, luce, ombre e leggende.
Alla morte della madre Ester, Sarah riceve una bizzarra eredità: le chiavi di una casa fatiscente in un remoto villaggio albanese e un biglietto scritto a mano: «Vai laggiù. Trova Elora.» e quando Sarah arriva nel luogo indicato, non trova altro che un luogo fuori dal tempo. Eppure, la traccia di quella ragazza indomabile, la “figlia del fuoco” la chiamavano, sembra bruciare ancora sotto la cenere che custodisce la memoria del villaggio…
“La figlia del fuoco” di Marie Charrel è un romanzo decisamente immersivo.
Ci sono più linee temporali che s’intrecciano ma tranquilli, la penna dell’autrice è molto precisa e calibrata, riesce a delineare tutto alla perfezione senza creare confusione. E no, non è una cosa scontata quando ci sono più salti temporali. La narrazione infatti alterna l’indagine contemporanea con l’Albania comunista dei decenni precedenti.
La storia ci porta tra segreti di famiglia, radici, leggende e le ferite lasciate dal regime autoritario in Albania. L’ambientazione è suggestiva, siamo nel cuore delle montagne albanesi e ci sono belle descrizioni esaustive che riescono a portare il lettore nella storia e nel luogo.
Ho apprezzato tanto la componente folkloristica che è onnipresente tra le pagine di questa storia. Si percepisce bene l’ombra minacciosa e mistica di questa montagne che custodiscono profezie e creature leggendarie. Il lettore respira la tradizione, le leggende e le vite delle donne che orbitano attorno alla storia, donne coraggiose, ribelli e libere. Anche la caratterizzazione dei personaggi è ben fatta, l’autrice riesce a proittarci nelle dinamiche delle loro azioni, dei loro pensieri e ovviamente anche delle loro emozioni. Una storia che esplora i temi dei legami familiari, dell’amicizia, dell’amore e anche della vendetta senza dimenticarsi il peso della dittatura comunista.
“La figlia del fuoco” di Marie Charrel è un romanzo denso, che non vuole fretta ma attenzione. È un testo che a suo modo riesce a farti immergere in una storia dalle tante sfaccettature. Troverete poesia, descrizioni naturalistiche, elementi che vi ricorderanno il genere thriller e senz’altro la narrazione storica.
Per chi è? Mi sento di consigliare questo romanzo a chi vuol leggere qualcosa di “pieno”, di esaustivo e molo ricco. Se cercate una letturina leggera da compagnia non è il romanzo giusto perché l’autrice ha creato un intreccio che ha bisogno di concentrazione. Ma di certo, cari amici, se siete affascinati dai luoghi misteriosi pieni di folklore, “La figlia del fuoco” di Marie Charrel è la storia giusta!
Ringraziando di nuovo la casa editrice per la fiducia e la copia, fatemi sapere se l’avete letto o se vi ho incuriosito. Come sempre vi aspetto sui miei canali social per chiacchierare di libri, dei nostri preziosi amici di carta!
Vi auguro buon proseguimento di giornata, a prestissimo!

