Lettrici e lettori, buongiorno! Spero che questa nostra chiacchierata vi trovi bene e spero che abbiate voglia di correre in libreria… Eh sì, ho letto “Manuale pratico di smarrimento” di Lorenzo Marone e secondo me è una raccolta di pensieri, che fa proprio bene al cuore.
Prima di tutto, qualche informazione di base: è stato pubblicato da Feltrinelli al costo di 16.00€ per 107 pagine. Chi mi segue da un po’ ormai lo sa, la penna di Lorenzo Marone mi piace tanto, ma proprio tanto. Quando esce un suo romanzo corro in libreria e non leggo nemmeno la trama, non ne ho bisogno. Questa volta l’autore ci ha messo tra le mani un qualcosa di diverso. Non abbiamo un romanzo, non ci sono personaggi in cui immedesimarsi, non c’è una dinamica da seguire. Qui c’è la vita disordinata e complessa di ognuno di noi.
“Manuale pratico di smarrimento” di Lorenzo Marone è un flusso di pensieri, ogni capitolo è breve e racchiude un significato grande che entra nel cuore del lettore a piccoli passi. Non c’è niente di impattante, è tutto molto quieto, delicato, sensibile. L’autore racconta tante situazioni come se ci leggesse dentro, come se vivesse con noi il quotidiano. Ma d’altra parte, mi verrebbe da dire che siamo davvero tutti sulla stessa barca, chi più chi meno.
In questi capitoli brevi ma che vi assicuro, sanno come lasciare la loro impronta, l’autore rivaluta il concetto di smarrimento che non è sinonimo di errore o fallimento bensì di condizione umana che tocca chiunque. Parla in maniera diretta a noi lettori, si mette un po’ a nudo e dopo qualche pagina ci si sente totalmente a nostro agio.
È un testo da leggere con una tazza sbocconcellata tra le mani e con addosso quel pigiama bucato che non vuoi buttare via perché è decisamente il più comodo del mondo. In queste pagine Lorenzo Marone racconta del diritto di non sentirsi sempre al top, di poter essere triste, di fermarsi, di non piacere a tutti e di poter cambiare idea. Va bene non andare in palestra, non truccarsi, cambiare direzione, piangere, urlare o stare in silenzio. Va bene avere le rughe e non farsi le punturine, è bello osservare oppure non avere voglia di fare niente. Non siamo sbagliati, siamo umani e va bene.
In questa società che ci spinge continuamente a “fare cose” e che ci vuole sempre perfetti e performanti, “Manuale pratico di smarrimento” di Lorenzo Marone è una boccata d’aria di normalità. In queste pagine, tra riflessioni e sorrisi, il lettore si sente capito, accolto così com’è ed è bellissima questa sensazione di comodità in un mondo così spigoloso.
Per chi è? PER TUTTO IL MONDO! È uno di quei libri da tenere sempre a portata di mano, come promemoria di vita. Bisogna ricordarsi di camminare al proprio ritmo, che va viene piangere, sentirsi smarriti ed emozionarsi perché questo è un mondo difficilissimo per le anime sensibili.
“Manuale pratico di smarrimento” di Lorenzo Marone è un libro al quale mi sono affezionata e ve lo consiglio tanto, ma proprio tanto. Grazie all’autore per averlo scritto.
Noi ci sentiamo presto amici lettori, buon proseguimento di giornata a tutti!

