Inverno, torna da me!

Grandioso.
Per chi come me non ama il caldo, credo che ultimamente sia alla costante ricerca del senso della vita.
Si boccheggia, si suda a star fermi immobili, all’ombra ci sono 70° e sei obbligato a star barricato in casa, con le finestre completamente chiuse per evitare di scioglierti nel giro di pochi, pochissimi istanti. Mi sento esattamente come un pezzo di burro messo in un pentolino, questo caldo esce di gran lunga dai miei canoni psicofisici.
Ma, perché c’è sempre un “ma” dal tono speranzoso, vi annuncio con infinito e strabiliante piacere che mancano la bellezza di 137 giorni a NATALE!!! Sssssiiiiiii!! Yuhu! Yuppi!
La mia vocina nel cervello mi sta sussurrando che effettivamente sono molti, moltissimi in realtà ma comunque io ho già iniziato il mio conto alla rovescia perché devo per forza far pensare a qualcosa di freddo alla mia pappina grigia pensante, sennò si deprime più del dovuto.
Ho bisogno del freddo, della coperta di pile sulle gambe quando sto sdraiata sul divano, dei pigiamoni pesanti, del mio teino aromatizzato bollente che mi riscalda le mani, della mia adorata crema di zucca che puntualmente mi ustiona la punta della lingua, necessito i termosifoni accesi, la mia borsa dell’acqua calda elettrica che tiene calduccini i miei piedi, voglio il vento ghiaccio che mi entra nelle fessure della sciarpa, il naso congelato, voglio fare a pallate di neve e voglio sentire quell’aria fredda che ti schiaffeggia prepotente quando esci di casa. Ecco, l’ho detto e lo ridico, io, me, me stessa, il mio fisico ed il mio cervello abbiamo seriamente bisogno dell’Inverno.
Non è sopportabile questo caldo, la notte si suda, di giorno idem, se il mio ventilatore non vive con me collasso, l’acqua ghiaccia mi salva la vita e se non mangiassi almeno 20 cubetti di ghiaccio al giorno non saprei come fare a sopravvivere, perché questo caldo assurdo non ti fa vivere bensì ti mette a dura prova sia fisica che di nervi quindi ti fa solo ed esclusivamente sopravvivere.
Detto ciò, mi vado a riempire il bicchiere di ghiaccio e non ho la febbre, ma il mio corpo si sta surriscaldando da solo e d’ora in poi, invece che ripetere un valido mantra la mattina appena sveglia, mi dedicherò completamente a perfezionare una sublime e spero efficace danza della pioggia, vi prego sostenete il mio enorme disagio e fatelo anche voi. Bene, passo e chiudo, ho troppo caldo anche per scrivere, questo clima ti leva ogni tipo di voglia, mannaggia all’Estate!