Piume

Ho avuto l’enorme onore di conoscere un amore fatto di piume.
Piume, penne nere come la pece e un becco giallo acceso.

Piume

Mio uccellino, mio principino nero, t’ho trovato il 7 Maggio 2018 che eri un minuscolo ammasso di piumette, impaurito e con un punto interrogativo negli occhi. La tua mamma c’aveva visto giusto, in natura saresti soravvissuto quanto un battito di ciglia. Quando ti ha buttato giù dal nido lo sapeva, aveva già visto la tua debolezza. Ma non poteva sapere che giù, proprio davanti a te, aveva parcheggiato la macchina una ragazza che con gli animali riesce a legare particolarmente bene, meglio (molto meglio!) che con le persone.

Imprinting. Ci siamo voluti bene dal primo momento, da quando ti ho raccatto e ti ho detto “proviamo ad andare a casa” e da lì, il resto è storia. E che storia.
Un merlo è un amico silenzioso, anzi, nemmeno tanto silenzioso perché tra pigolii e canti meravigliosi tiene molta compagnia. Oliver Twist, per gli amici Gnugni, è stato un qualcosa di unico.
È facile vivere con un merlo? No, non troppo. Non è un cane che ti porti dietro praticamente ovunque e non è un gatto che sa badare a se stesso. Il mio merlo poi, non ha mai conosciuto le sbarre di una gabbia. È una creatura meravigliosa che si affida a te, che ti saluta coi suoi pigolii, che becchetta le tue dita quando ha fame, che si sporca il becco con le fragole o le albicocche. È un presenza piccola di stazza ma enorme d’anima.

Che bello che è stato poter condividere un pezzo di vita con un questo piccoletto. Abbiamo vissuto un qualcosa di più unico che raro. È arrivato in casa tra le mie mani, era piccino e spennacchiato, pieno di energia e se n’è andato sempre lì, sul palmo della mia mano, nel suo nido, in casa.

7 Maggio 2018 – 4 Maggio 2023, praticamente 5 anni insieme ogni giorno. Vacanze, Inverni, Primavere, col sole e con la pioggia, nelle fredde giornate con la borsa dell’acqua calda e nella sua piscinetta quando l’aria era bollente. Che magia sono i merli, non avete idea.

Mio Principino nero, Gnugni del mio cuore, m’hai dato tantissimo.
Mi hai insegnato quanto può essere forte un cuoricino dalle dimensioni miscuole, quando sia importante il provare a capirsi nonostante il linguaggio diverso. Mi hai insegnato ad ascoltare minuscoli dettagli, un pigolio diverso per ogni tua necessità. Ho scoperto quotidianamente un qualcosa con te.
Non sono passate neanche 24h dal tuo ultimo sguardo e sento già questo vuoto che ogni pochino mi fa stare in apnea. Ho ancora la sensazione delle tue zampette fini ma forti che si aggrappano al mio dito, di te che sbadigli e muovi le tue piumette diventando una perfetta pallina morbida. Non sei nel tuo lettino e non mi chiami per fare la colazione, son qui che aspetto di sentire di nuovo il tuo canto melodioso al tramonto o il suono delle tue ali che si muovono mentre fai uno dei tuoi bagni goderecci. E il tuo profumino… Spero di non dimenticarlo mai.
Spero di essere stata una brava “mamma merla”, spero di averti dato tutto e di non averti fatto mancare niente. Tornassi indietro rifarei ogni cosa, anche i “no” detti per stare con te. Non c’è mai stato sacrificio nella mia voce, nemmeno mezza volta.
Buon volo mio pezzettino di cuore, cerca Budino, sai cosa dirgli. Cerca il nonno, sai cosa dire anche lui, soprattutto a lui. Aspettami lì che appena ci rivediamo ti porto l’uva, le fragole e i tuoi bachi. Aspettami lì mio Principino nero.
Ti voglio proprio un gran bene Gnugni, sei stato un amico fidato. Grazie per tutto quello che mi hai dato.
Sei nell’anima e lì resterai, fino alla fine.

E dunque si chiude un altro capitolo di vita, si chiude con tante lacrime e con un sorriso perché è stata un’esperienza magica sotto tantissimi aspetti. Ricordiamoci sempre che noi esseri umani abbiamo solo da imparare dagli animali. Loro sanno dare amore incondizionato e puro, come quello dei bambini. Osserviamoli, ascoltiamoli e impariamo.
Ci sono dei GRAZIE belli grandi e sostaziosi da dire. Alla mia famiglia che ha accolto questo piccoletto dandogli tutto e anche di più. Ad Alessandra, amica e “maestra” di “come vivere con un merlo”, averla con me nel bello e nel brutto è stato un qualcosa di preziosissimo. Alla mia veterinaria Glenda che ha sempre “protetto” il nostro binomio a spada tratta, grazie per il suo supporto, per i consigli, per la sua anima gentile e per la disponibilità. Alla veterinaria Viola, che ieri mi ha aiutata tantissimo.
Grazie al mio nipote, anima pura e magica, che ha sempre avuto la sensibilità di toccare Gnugni col suo piccolo mignolino per paura di fargli male e per il meraviglioso disegno che mi ha datto ieri del nostro merlo che vola nel sole. E grazie a chi ha creduto in questa cosa fin dal primo giorno ma anche a chi mi diceva “non ti campa nemmeno una notte”, tiè, sono stati 5 anni bellissimi, non una notte.
Ciao mia pallina di piume, sei con me in ogni alba e in ogni tramonto.